Il sale dell’Himalaya

sale rosa

Da sempre conosciuto e usato in Oriente per le sue particolari caratteristiche e proprietà. È purissimo, non raffinato, ha 250 milioni di anni e naturalmente ricco di ben 84 sali minerali purissimi e di oligoelementi. Si presenta in cristalli grossi e irregolari (ma si trova anche fino), con grani che vanno dal rosa pallido al rosa più intenso quasi arancione. Il particolare colore rosa deriva dall’alto contenuto di ferro.

È un sale marino fossile formatosi nell’era secondaria più di 200 milioni di anni fa. Durante l’era secondaria, si depositarono sulla Terra grandi quantità di sale in strati successivi tali da formare notevoli spessori. Questo sale antichissimo viene raccolto a mano, in seguito viene lavato ed asciugato, nelle miniere di Khewra, regione del Cachemire Pakistano, quindi condotto a valle con treni a vapore. Dopo la conquistai del Punjab (1849), dal 1872 gli inglesi cominciano ad amministrare le miniere di Khewra e ad estrarre questo prezioso sale attraverso un tunnel. Il sale dell’Himalaya giunge fino a noi, dopo essere stato macinato a pietra, nella sua originale purezza, non è soggetto ad alcuna raffinazione, è esente da contaminazioni ambientali: conserva così intatta la sua naturale ricchezza minerale in particolare.